L’uomo che sussurrava ai cammelli…

Erano le 8 di mattina, io e Antonio ci eravamo svegliati da un’ora. Non ci saremo mai potuti aspettare che quella mattina avremmo fatto uno degli incontri più intensi della nostra vita. Quella notte avevamo dormito nella roadhouse di Wauchope, una stazione di servizio della Stuart Highway nel deserto australiano. Lungo le – poco battute – Highway dell’outback, i lunghi serpentoni d’asfalto che tagliano il bush, le roadhouse sono le uniche oasi dove è possibile trovare forme di vita umana, oltre che benzina e viveri, e spesso la striscia di nulla che separa due di loro supera i 100 km. Dormimmo in una “camera doppia con bagno”, se così si può chiamare un piccolo prefabbricato nel vuoto del deserto posizionato vicino ad una decina di suoi simili.
Dopo esserci fatti una doccia in compagnia di una mezza dozzina di piccole rane (animali tipici dei bagni delle roadhouse australiane) che salivano dai tubi dell’acqua, ci spostammo verso il bar. Al bancone c’era Kristine…

L’uomo che sussurrava ai cammelli – Outback australiano

Si parla di viaggi, di rane, di cammelli, ma soprattutto di viaggi…

Un racconto del mio amico Carlitos!
Detto questo, il racconto vale la pena di essere letto, a me è piaciuto e….

VOTIAMOLO!!!!!!!

Mi raccomando ;)


1 Risposta a “L’uomo che sussurrava ai cammelli…”


  1. 1 Fabio 31 Marzo, 2008 alle 8:24 pm

    Ehi, come va la tua prima giornata da dottore?

    Ancora auguri, stavolta virtuali… :)


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